3 domande a Luigi Centenaro sul Personal Branding

3 domande a Luigi Centenaro sul Personal Branding
3 Ottobre 2014 Rocco Rossitto

Luigi CentenaroDopo la prima tappa a Milano lo scorso 23 marzo e quella a Catania del 19 giugno Luigi Centenaro sarà presente a Torino il prossimo 5 e 6 novembre (earlybooking in corso fino al 17 ottobre) per parlarci, come sempre, di Personal Branding.

Sul Personal Branding Luigi ha scritto libri e creato pure un Canvas, uno strumento utile, pratico e intuitivo, una “risorsa facile e concreta per scoprire perché sei speciale e farlo sapere a chi conta davvero“. Il Personal Branding Canvas sarà al centro dell’intervento di Luigi e ognuno dei partecipanti avrà la possibilità di realizzarlo in classe.

A lui abbiamo rivolto tre domande sull’argomento chiedendo una risposta quanto più sintetica possibile rimandando l’approfondimento a Torino.

Il tuo personal branding canvas in tre aggettivi.

Rapido, visuale, abilitante.

Qual è la prima domanda che ci si dovrebbe porre per sviluppare il proprio personal brand?

Perché mi scelgono o mi hanno scelto in passato?

 

C’è un esempio da seguire, un modello cui riferirsi?

Apprezzo molto le persone che fanno personal branding non atteggiandosi da poser ma facendo parlare direttamente i loro risultati, soprattutto tramite Internet e attirando l’attenzione degli influencer. In questo senso ti direi subito che stimo molto Davide Dattoli, il fondatore di Talent Garden.

Beh, Davide è un esempio che piace molto a noi, tanto che già nella data di Genova a Luglio e ora a Torino, la location della nostra due giorni è proprio Talent Garden.
Founder e Docente di Dieci Cose - Il web in pratica. Freelance: giornalista, blogger e consulente in ambito digital, con focus sui social media. Nel frattempo un sacco di altre cose. Twitta da @roccorossitto

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