Simone Sbarbati

Co-founder Frizzifrizzi

Papà, aspirante mago, rispondo di rado alle mail, non voto, accetto consigli solo da chi mi porta prove scientifiche che i suoi consigli funzionano, mangio di tutto tranne le verdure bollite e le fave, mangerei pure un delfino, un cane, il tuo gatto (ma non il mio), non mi piacciono i cavalli, non mi piace la bella gente e neppure i miei simili, non firmo niente, bevo potenzialmente troppo ma so trattenermi, mi piace qualsiasi cosa abbia a che fare con l’anice, se esagero inizio a cantare con voce roca, se trovo un albero mi piace esibirmi in qualche stornello rampante, a 17 anni ho visto cose, a 23 sono tornato nel mio corpo, a 24 ho fondato Freshcut e sono finito “sul giornale”, a 27 ho fondato Frizzifrizzi e da quel momento mi sono giocato le domeniche e le vacanze, a 29 sono diventato papà e mi sono giocato pure i pomeriggi e i dopocena.

Per non farmi mancare niente di tanto in tanto tengo workshop, faccio consulenze e insegno comunicazione della moda dove mi chiedono di farlo (finora IED e IUAV).

Forse sono antifragile, se mi avvicino ad un apparecchio elettronico che funziona male poi funziona meglio, non riesco ad entrare in banca perché anche se mi denudo suona comunque l’allarme ma tanto non mi piace entrare in banca, non mi siedo alle sfilate (l’hanno scritto su una rivista quindi mi fido e tuttavia non ci vado proprio alle sfilate), ho un buco nero sul balcone, ma è piccolo (e il balcone e il buco nero) e una volta ho evocato lo spirito di uno che si chiamava Quinto.

Non avevo paura di volare poi mi è venuta poi mi è passata di nuovo, non conosco i nomi delle medicine e se li conosci tutti ti considero un malato di mente che crede di risolvere tutto con l’aiuto di qualcos’altro, ho una mazza da baseball accanto al cuscino, sento voci ma solo di notte e se faccio finta di niente non parlano più, non mi ricordo i nomi ma grazie ad una tecnica tibetana imparata sul Manuale di Qui Quo e Qua impacchetto le informazioni, le metto idealmente in un cassetto, me le dimentico poi le tiro fuori quando servono, soprattutto i particolari inutili.In famiglia ci chiamiamo tutti con la S, SS: nonno era un comunista ironico.

Sono convinto che la mia accoppiata segno zodiacale-ascendente sia la migliore possibile e sono convinto del fatto che ne siano convinti (segretamente) anche tutti gli altri.Forse ho la prosopagnosia, di sicuro attiro i matti, per tradizione di famiglia sarei milanista ma il calcio (mondiali a parte) l’ho seguito solo per il Campionato 90/91 (avevo una raccolta a fascicoli) e parzialmente anche il 2011/12.