Anche i blogger sono ormai un paid medium?

Anche i blogger sono ormai un paid medium?
26 Maggio 2014 Rocco Rossitto

Mafe De Baggis nei giorni scorsi ha dedicato due post sul suo blog sull’argomento. Il primo dal titolo “E anche i blogger sono ormai un paid medium” senza punto di domanda. Il secondo: Paid Media, Paid Work.

Entrambi esprimono un punto di vista che Mafe sottolinea avere da anni, e che ormai dovrebbe essere abbastanza assodato. Invece i due post, sarà anche per l’autorevolezza di Mafe, hanno suscitato un bel po’ di discussioni proprio intorno al ruolo “contemporaneo” dei blogger.

Riporto qui due passaggi particolarmente interessanti

Qual è la conseguenza di tutto questo per le aziende, cioè per i miei clienti? La principale conseguenza è che sempre di più gli influencer, esattamente come Facebook, sono diventati un medium a pagamento. Se paghi, però, cambi campo da gioco: ottieni con maggiore facilità obiettivi numerici importanti, ma o sei costretto a barare (violando le norme che impongono di dichiarare esplicitamente che un parere è stato comprato) oppure, esattamente come nel 2007, esci dall’economia del dono ed entri nell’economia di mercato. Hai l’illusione di comprare “peer influence” ma stai comprando uno spot a due dimensioni (un post, ah ah): non stai facendo digital pr, non stai facendo social media marketing, stai comprando spazi pubblicitari.

e poi

le markette tutte uguali fanno male a tutti, i progetti ben fatti fanno bene a tutti. Se qualcuno parla bene del mio prodotto perché l’ho coinvolto sono digital PR, se qualcuno mi aiuta a comunicare il mio prodotto perché lo pago è product placement o content marketing, se compro banner su un blog che li vende è pubblicità. Un blogger professionale non accetta di partecipare a campagne lontane dal suo stile, un’agenzia/azienda seria non chiede a chi parla di scarpe di piazzare un post sulla crema per le emorroidi. Non si comprano i pareri positivi (e neanche si vendono). #bigino

Il discorso di Mafe non si riduce a questi due frammenti, per cui qui c’è solo la volontà di stuzzicarvi un po’ se l’argomento vi interessa.

Bonus track: Mafe nei suoi due post cita due blog. Uno è l’ormai celebre Campioncini e l’altro, immagino nuovo visto i pochi post, è Ciaovirgola che è la risposta dei blogger a Campioncini.
Beh, buona lettura.

ps.
Mafe De Baggis, freelance ed esperta di community, sta scrivendo un libro dal titolo #Luminol. Tiene lezioni in corsi di formazione, e con noi di dieci cose – il web in pratica si è occupadata di Social Storytelling nella data di Milano il marzo scorso e lo farà ancora a Settembre a Roma e a Novembre a Torino. Nel frattempo forse anche in qualche altra data, ma non glielo abbiamo ancora detto.

Founder e Docente di Dieci Cose - Il web in pratica. Freelance: giornalista, blogger e consulente in ambito digital, con focus sui social media. Nel frattempo un sacco di altre cose. Twitta da @roccorossitto

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