Tranquilli, nessuno ha la sfera di cristallo e come detto parlando di dieci cose “le liste servono a mettere ordine e non a esaurire la curiosità“.
A stilare questi quattro punti c’ha pensato John Ashden, founder dello studio H1 di Brooklyn pubblicando un post sul blog di Bit.ly, tool utilissimo per tracciare la vita dei nostri link. Ma ciò che segue non riguarda solo i designer, anzi. Coinvolge un po’ tutte le figure che lavorano sul web.
Ecco cosa dice, brevemente, Ashenden.
1) Minimalist design and longform sites will continue to be popular
Il risultato sarà che i contenuti che dovremo creare dovranno essere sempre più “focus on”, perché il modo in cui verranno letti lo imporrà.
2) It’s all about the message
Se tutto ruota intorno al messaggio, siamo sicuri che il contesto in cui lo abbiamo calato sia quello giusto?
3) Marketers must measure
I marketers, cioè chi si occupa di marketing, ha bisogno di misurare. La misurazione è (sempre più) fondamentale, nel web così come nel social web. Ma per poter misurare devo sapere che metro usare e devo poterlo fare.
4) Mobile has permanently changed design
Il Mobile ha cambiato solo il design in maniera permanente? E questo cambio di paradigma come interviene nella mia creazione di contenuti, e nel modo di misurarli?
Bene, adesso non ti rimane che leggere l’articolo in originale: è in inglese, ma è abbastanza chiaro e leggibile. L’ho trovato interessante perché seppur rivolto ai designer contiene degli spunti utili sia a chi crea contenuti, sia a chi questi contenuti deve veicolarli e deve farci del marketing.
Su questi due argomenti ruoteranno, con le dovute differenze, i due incontri di Genova e Bologna. A Genova ci concentreremo sul perché il Social Media Roi e Facebook Ads vanno presi sul serio. A Bologna sulla creazione di contenuti, siano essi testuali che fotografici.

